Non vi è mai capitato di rimanere affascinati dai luoghi che si vedono nei film?
A me succede molto spesso... e devo ammettere che a volte la scelta delle destinazioni dei miei viaggi è influenzata dall'immagine che si è creata nella mia mente proprio grazie al grande schermo.
Il caso di Bruges è sicuramente il più significativo: per chi non la conoscesse, è una cittadina pittoresca e romantica del Belgio, famosa per essere stata proclamata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
La prima vota che ho sentito nominare Brouges è stato appunto in un film, intitolato ''In Bruges, la coscienza dell'assassino'' di Martin McDonagh. Il genere oscilla tra film drammatico e commedia e per i dialoghi originali e mai noiosi,Colin Farrel in un'interpretazione meravigliosa, Ralph Fiennes, che è uno dei miei attori preferiti, nella parte del cattivo, e soprattutto per l'abientazione, si è guadagnato un posto nella lista de ''i miei film preferiti''.
Bruges in questo film non è solo uno sfondo della vicenda, ma un elemento che acquista una grande centralità e che viene continuamente ripreso, descritto, amato ed odiato dai personaggi.
Anche Luca ha subito amato il film, ma mi sono dovuta impegare per convincerlo ad andare sul posto per constatare la vera bellezza del luogo.
Alla fine, grazie alla mia nota perseveranza, abbiamo fatto le valigie e abbiamo preso un volo per Bruxelles, da cui è molto semplice raggiungere Bruges con in treno (se non ricordo male ci vuole poco più di un'ora di viaggio).
Tre giorni sono sufficienti per visitarla,dato che si tratta di una cittadian abbastanza piccola, attraversabile a piedi in mezz'ora.
Nonostante le sue diemnsioni ristrette, le attrazioni non mancano: personalmente ho adorato il museo del cioccolato (alla fine della visita si può osservare come vengono prodotti i cioccolatini di Bruges e si può avere anche un assaggino!), la piazza del mercato con la torre campanaria che in cima ha uno dei carillon più grandi d'Europa, sulla quale si può salire e ammirare tutta la città, e i numerosi mulini, alcuni dei quali sono aperti al pubblico.
Uno degli elementi che rendono Bruges così unica è la rete di canali che la attraversa, scelta come dimora da diverse spece di uccelli acquatici, in particolare cigni.
Da non perdere anche il museo Gruuthuse e il ''museo della patata fritta'' con il ristorante all'interno che sembra il motivo del suo successo tra i turisti.
Come ho già detto, a Bruges ci sono molti antichi mulini, ovviamente non in città, ma sulle sponde del canale che la circonda. Nonostrate non siano propio in centro sono velocemente raggiungibili (ne vale la pena). Se soffrite di vertigini come me dovrete fare uno sforzo per arrampicarvi su per la scala di legno ripidissima, ma è il prezzo da pagare per godere dell'ottima vista.
Oltre che per i monumenti e i musei, amerete Bruges per l'ottima cucina Belga dei numerosissimi ristorantini (che sono però un po' cari), per i pub caratteristici, le cioccolaterie, i negozietti di centrini di pizzo e i parchi tranquilli.
Vorrei infine consigliare l'hotel in cui ho soggiornato per tre giorni:
il nome è Ter Brughe ed è in un'ottima posizione, situato lungo un canale molto tranquillo soprattutto la sera. Essendo un albergo 4* non è economico, ma sul sito booking.com si possono trovare spesso delle offerte convenienti e prenotare anche alla metà del prezzo originario.
Bruges in questo film non è solo uno sfondo della vicenda, ma un elemento che acquista una grande centralità e che viene continuamente ripreso, descritto, amato ed odiato dai personaggi.
Anche Luca ha subito amato il film, ma mi sono dovuta impegare per convincerlo ad andare sul posto per constatare la vera bellezza del luogo.
Alla fine, grazie alla mia nota perseveranza, abbiamo fatto le valigie e abbiamo preso un volo per Bruxelles, da cui è molto semplice raggiungere Bruges con in treno (se non ricordo male ci vuole poco più di un'ora di viaggio).
Tre giorni sono sufficienti per visitarla,dato che si tratta di una cittadian abbastanza piccola, attraversabile a piedi in mezz'ora.
Nonostante le sue diemnsioni ristrette, le attrazioni non mancano: personalmente ho adorato il museo del cioccolato (alla fine della visita si può osservare come vengono prodotti i cioccolatini di Bruges e si può avere anche un assaggino!), la piazza del mercato con la torre campanaria che in cima ha uno dei carillon più grandi d'Europa, sulla quale si può salire e ammirare tutta la città, e i numerosi mulini, alcuni dei quali sono aperti al pubblico.
Uno degli elementi che rendono Bruges così unica è la rete di canali che la attraversa, scelta come dimora da diverse spece di uccelli acquatici, in particolare cigni.
Da non perdere anche il museo Gruuthuse e il ''museo della patata fritta'' con il ristorante all'interno che sembra il motivo del suo successo tra i turisti.
Come ho già detto, a Bruges ci sono molti antichi mulini, ovviamente non in città, ma sulle sponde del canale che la circonda. Nonostrate non siano propio in centro sono velocemente raggiungibili (ne vale la pena). Se soffrite di vertigini come me dovrete fare uno sforzo per arrampicarvi su per la scala di legno ripidissima, ma è il prezzo da pagare per godere dell'ottima vista.
Vorrei infine consigliare l'hotel in cui ho soggiornato per tre giorni:
il nome è Ter Brughe ed è in un'ottima posizione, situato lungo un canale molto tranquillo soprattutto la sera. Essendo un albergo 4* non è economico, ma sul sito booking.com si possono trovare spesso delle offerte convenienti e prenotare anche alla metà del prezzo originario.
Nessun commento:
Posta un commento